essenze   Chiudi
1) Acero
L'Acero è un legno che si ossida poco, cioè è un legno che tende a modificare poco il proprio colore nel tempo. E' un legno duro che, a volte, mostra belle venature ondulate e ha un colore molto chiaro. I parquet in Acero sono tendenzialmente impiegati in ambienti moderni e hi-tech.
2) Afrormosia o Afromosia
L'Afrormosia (detta anche Afromosia) è un legno molto duro ed elegante dal colore giallo bruno con venatura fine e stretta. Ha una forte ossidazione che lo porta a virare su toni di colore marrone scuro. L'Afrormosia ha eccellenti doti di resistenza meccanica, stabilità e durabilità e per questo è indicato per realizzare splendidi pavimenti in legno anche nei casi di riscaldamento a pavimento e nei bagni e nelle cucine.
3) Bamboo
I Bamboo sono le piante legnose a più rapida crescita in tutto il mondo: possono crescere anche fino a 60 centimetri al giorno.
Ci sono più di 70 generi di Bamboo capaci di crescere nei più diversi climi, dal freddo al caldo, dalle montagne alle regioni tropicali. Alcuni dei più grandi bambù, in particolare le specie del genere Phyllostachys, sono noti come "legname bambù".
Il bamboo (bambù) è un legno molto duro, ma al contempo leggero ed eccezionalmente resistente. In climi tropicali il Bamboo è utilizzato anche come elemento di costruzione per la casa, la costruzione di impalcature e come elemento di rinforzo e di sostegno. Oggi anche nei paesi occidentali si stanno sperimentando abitazioni interamente costruite con il bamboo. Il suo aspetto estremamente gradevole e la sua eccezionale resistenza lo rendono adatto alle pavimentazioni anche degli ambienti a più elevato calpestio. Oltre al classico colore chiaro il legno di Bamboo è disponibile anche in tonalità più scura e calda: il cosiddetto Bamboo Coffee.
4) Castagno
Il Castagno è un legno di media durezza, dotato di tessitura larga con fibre diritte o a spirale, ha un bel tono di colore giallo chiaro tendente, appunto, al castano con macchie più scure dovute alla presenza di tannino. Il legno di Castagno presenta gradevoli venature apprezzabili, specie nelle tavole per parquet di dimensioni maggiori.
Il legno di Castagno è poco sensibile alle variazioni di umidità e di temperatura, è stato molto usato per la costruzione di travi, tavoli, mobili ed infissi ed ovviamente meravigliosi pavimenti in legno.
Il legno e la corteccia del Castagno sono ricchi di tannino che ha azione protettiva nei confronti dei tarli e tende a ridurre i danni dovuti all'azione del tempo. Il Castagno comune, di origine euroasiatica e nordafricana, è molto diffuso in Italia.
5) Ciliegio
Il Ciliegio è un legno di media durezza. Essendo un legno abbastanza nervoso (risente delle variazioni termiche e di umidità) in genere non è impiegato nei casi di riscaldamento a pavimento o nei bagni e nelle cucine.
Il Ciliegio è conosciuto dai botanici come: Prunus avium, Prunus cerasus, Prunus nigricans, Cerasus avium, Cerasus dulcis, Cerasus nigra. Appartiene alla famiglia delle Prunoideae. Nel mondo commerciale spesso è chiamato anche Kirschbaum, Cherry o Cerisier. Il Ciliegio si trova in tutta Europa, nell’Asia Minore, nel Caucaso, negli Stati Uniti ed anche in alcune zone dell’America Centrale. Alburno e durame sono leggermente differenziati. L’alburno è stretto, giallastro, mentre il durame è di un bruno rosato che si accentua notevolmente con la stagionatura e l’invecchiamento. La fibratura è dritta, la tessitura media. In generale si leviga bene presentando, già con la sola levigatura, una bella lucentezza. Viene utilizzato soprattutto nel settore dell’arredamento, per tavoli, mobili e porte oltre naturalmente per produrre ottimi parquet . E' anche molto apprezzato nel settore della nautica.
6) Douglas
Il legno Douglas è resinoso ma compatto e ha una buona durata nel tempo. E' un tipo di legno adatto sia per infissi interni che esterni. Si può lucidare trasparente o tinto.
7) Faggio
Caratteristiche del legno di Faggio. Il Faggio assume varie denominazioni botaniche: Fagus silvatica, Fagus silvestris, Castanea iagus. Assume anche il nome di Rotbuche, Hetre, Beech.
Oltre al Faggio europeo esistono il Faggio americano, il Faggio giapponese, il Faggio cileno ed il Faggio antartico. Alburno e il durame non sono differenziati.
Il legno, in genere, è di colore biancastro tendente al grigio. I raggi midollari sono molto ampi e bene delimitati, essi risultano bene nelle sezioni radiali. I pori non sono percettibili ad occhio nudo mentre le zone di accrescimento sono perfettamente visibili, come anelli annuali, per la scarsità dei pori e per il legno tardivo, più scuro. Il Faggio è sufficientemente duro, pesante, resistente alla pressione ed ha una struttura regolare con fibra dritta. Di natura il legno di Faggio non è particolarmente resistente agli agenti atmosferici ma può essere sottoposto ad un particolare processo detto di "vaporizzazione" e quindi messo in commercio con il nome di Faggio evaporato. L’evaporazione permette di rendere il legno più resistente, duraturo e stabile e gli conferisce inoltre un piacevole tono di colore caldo tendente al bruno-rosato.
8) IPE'-Lapacho
Nome botanico: Tatebuia Ipe Area di provenienza: America Centrale e Meridionale Aspetto: Colore variabile da rosso bruno al bruno verdognolo giallastro. Tonalità non omogenea che tende ad uniformarsi con l'ossidazione. Fibra: Tessitura fine ma poco regolare, fibratura varia e a volte molto intrecciato. Caratteristiche: Ritiro da medio ad elevato. Nervosità elevata. Durezza medio alta
9) Iroko
L'essenza Iroko è conosciuta anche con i nomi botanici di Clorophora excelsa, Milicia aficana. Dal punto di vista commerciale il legno è noto anche come Kambala. Cresce in tutta la zona occidentale dell’Africa tropicale. L’Iroko è un legno dai colori molto simili a quelli che presenta il Teak. Per lo più assume toni bruno-dorati, che negli esemplari stagionati, virano verso un più evidente e spiccato scurimento a causa dei fenomeni ossidativi. Può presentare pori grossi, sparsi, ben visibili. E' un legno abbastanza duro ma lo si lavora bene. La resistenza meccanica di un pavimento in Iroko è considerata buona, così come la sua durabilità.
10) Jatobà
Il legno di Jatobà è conosciuto anche con il nome botanico di Hymenaea Courbaril. Cresce in America centrale e meridionale.
Il legno di Jatobà è simile al legno Kempas e al legno Doussiè ma rispetto a questi può presentare accentuate stonalizzazioni tra un elemento e l’altro che si accentuano con l'ossidazione. Questo significa che un parquet in legno di Jatobà può mostrare differenze cromatiche tra i suoi elementi che possono divenire più evidenti col passare del tempo.
Lungi dall'essere un difetto è questa una caratteristiche del Jatobà che si presta alla creazione di interessanti variazioni armoniche. E’ un legno durissimo e per questo motivo può tendere a scheggiare. E' un legno dotato di una tessitura ben evidente con una fibratura irregolare, spesso intrecciata ed una stabilità dimensionale Medio-elevata e di buona durabilità.
11) Kempas
Il Kempas cresce nelle foreste pluviali del Sud-est Asiatico (Malesia e Indonesia).
Il legno di Kempas ha una trama ben riconoscibile con una struttura intrecciata che può sfociare verso aspetti spiraliformi. La tessitura è ben evidente e può contenere sacche di depositi.
Alburno del Kempas varia dal giallo pallido al bianco, mentre il durame può virare dal bruno-rossastro al bruno-marrone.
Il legno di Kempas ha una naturale resistenza al degrado ed alla decomposizione ed è abbastanza duro e resistente e rimane liscio anche se sottoposto ad attrito. Il Kempas si asciuga abbastanza facilmente ma, a causa della sua relativa mancanza di stabilità, non se ne consiglia l'adozione in caso di riscaldamento a pavimento. Il legno di Kempas, col tempo, può modificare i toni di colore virando verso le tonalità più scure.
12) Larice
Il legno di Larice è un legno resinoso, non particolarmente duro ma di ottima durata. Il suo colore naturale è bruno rossastro o bianco-giallastro, ma come per il Rovere, è un legno che si presta benissimo ai più svariati trattamenti: sbiancatura, anticatura, decapatura, effetti tarlati e segati.
Il Larice assume svariati nomi botanici: Larix decidua, Larix europaea, Larix excelsa, Abies Larix, Larix sibirica e Larix archangelica. Anche dal punto vista commerciale il Larice è conosciuto con altri nomi quali Larche, Larch e Meleze.
Il Larice è diffuso nell’Europa centrale e particolarmente nelle Alpi, nei Carpazi, in Polonia ed in Siberia. In Italia cresce più diffusamente nelle Alpi Occidentali. Alburno e durame sono ben diffrenziati. L’alburno è stretto e di colore bruno giallastro chiaro. Il durame, nei segati freschi, è bruno-rossastro, in quelli stagionati invece è notevolmente più scuro.
Il legno è molto resinoso ed ha tessitura fine e fibratura dritta. Il legno di Larice presenta una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche ed è di ottima durata. I canali resiniferi sono bene riconoscibili. Oltre che per i pavimenti di legno, il Larice viene utilizzato per costruzioni pesanti, per fondazioni, per lavori navali ed anche per serramenti di porte e finestre.
13) Larice sbiancato
Il legno di Larice è un legno che si adatta a tutti i tipi di ambienti, da quelli più rustici ai più moderni. Grazie ai nostri trattamenti superficiali possiamo fornire il Larice in infinite colorazioni e sfumature.
14) Merbau
Il legno Merbau (Kwila) per i botanici è noto anche come Intsia bijuga, Intsia palembanica. Originario delle foreste di pianura dell'Asia ha un colore bruno tendente al rossiccio, presenta un'elevata ossidazione (ovvero cambia colore nel corso del tempo).
Può presentare al suo interno piccole striature giallastre; si tratta di concrezioni minerali assorbite dal terreno durante la crescita della pianta. Dotato di una tessitura ben apprezzabile ha una fibratura spesso intrecciata o ondulata.
Il legno Merbau ha una stabilità dimensionale elevata ed una ottima durabilità del durame. Tutto questo conferisce ai parquet in Merbau ottime caratteristiche meccaniche in termini di stabilità e durezza.
15) Noce
Il legno di noce è certamente il legno più conosciuto e maggiormente impiegato in tutto il mondo. Esso, ovviamente, risente della diversità dei climi e della natura dei terreni ove cresce per cui queste differenze oltre che nel colore appaiono anche nella struttura fisica del legno (maggiore o minore compattezza e durezza).
Alburno e durame sono nettamente differenziati. L’alburno è biancastro mentre il durame assume toni grigio-bruni con venature più scure che assumono figurazioni varie, molto piacevoli e ricercate.
Il legno di Noce in genere si lavora molto bene, si può levigare e rifinire perfettamente. Offre una buona durata ed è un legno sufficientemente duro. Si può essiccare molto bene senza eccessivi pericoli di fessurazioni o torsioni. Per la facilità della sua lavorazione e per la bellezza della sua struttura è un legno sempre ricercato dai costruttori di mobili e di arredamenti in genere, oltre che ovviamente per i pavimenti in legno.
16) Olmo
L’Olmo cresce nell’Europa centrale e meridionale, in Scandinavia, nel nord dell’Africa e in Asia Minore.
Alburno e durame sono ben differenziati. L’alburno è stretto, di colore tra il grigio ed giallo chiaro. Il durame invece è bruno rossastro talvolta tendente allo scuro.
Il legno di Olmo è molto decorativo e gode fama di essere uno dei migliori legni europei. E’ un legno mediamente pesante e duro, molto resistente alla pressione ma meno alla trazione e comunque sufficientemente elastico. La sua lavorazione in genere non presenta grandi difficoltà. La finitura delle superfici si compie perfettamente. Tutte le giunzioni con colla, viti o chiodi tengono bene. Oltre che per splendidi pavimenti l’Olmo può essere impiegato in tutti i settori dell’arredamento e del mobile.
17) Pino
Il Pino è un legno tenero, resinoso e con nodi. E' adatto per infissi interni, si abbina bene agli ambienti rustici. Si può tingere o lasciare naturale.
18) Rovere sbiancato
Il Rovere Sbiancato / Decapato è un Rovere ancora più bello che mantiene le qualità di grande stabilità dell'essenza naturale. La bellezza della venatura del Rovere viene esaltata dai procedimenti di sbiancatura e decapatura (Rovere Decapè).
19) Teak
•Il legno di Teak ha varie provenienze: dall’India alla Birmania (oggi repubblica di Nyamar), dal Siam all’Indonesia fino all’Africa. Alburno e il durame sono ben differenziati.
•Tutti i colori del Teak: L’alburno è sottile e di colore biancastro, il durame invece è di colore bruno tendente al verde, al rosso o persino al nero ma il legno con l’esposizione alla luce (fenomeno dell’ossidazione) tende a diventare più uniforme con toni di colore che tendono a raggiungere il bruno dorato.
•Caratteristiche del legno: Il Teak si presenta quasi oleoso al tatto. La tessitura è ben evidente con filo dritto. Praticamente immune agli attacchi degli insetti è anche molto resistente al contatto con l’acqua. Il Teak, anzitutto, è un legno indicato per costruzioni navali di ogni genere: dalle imbarcazioni alle strutture sopra coperta. La sua grande stabilità e la sua bellezza lo rendono perfetto per i pavimenti di legno di pregio.